Incontinenza urinaria | Riabilitazione pavimento pelvico – Fisiogroup Perugia

AFFRONTARE L’INCONTINENZA: IL RUOLO DELLA RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO
Introduzione
L’incontinenza è un sintomo che molte persone vivono in silenzio. Spesso viene considerata come una conseguenza dell’invecchiamento o di alcuni eventi della vita, come il parto o un intervento chirurgico, e per questo motivo tende ad essere nascosta, vissuta con imbarazzo e rassegnazione. Non tutti sanno, però, che per questo disagio esistono soluzioni concrete e non invasive come la riabilitazione del pavimento pelvico. Oggi è possibile affrontare l’incontinenza in modo efficace grazie ad un percorso che aiuta a recuperare il controllo delle perdite migliorando in modo significativo i sintomi, a restituire fiducia nel proprio corpo e migliorare la qualità di vita. Un percorso costruito su misura, da affrontare insieme ad un professionista specializzato nella riabilitazione del pavimento pelvico.
Che cos’è l’incontinenza urinaria e il suo impatto sulla qualità di vita
Quando si parla di incontinenza urinaria si intende una qualsiasi perdita involontaria di urina, anche se la perdita consiste in poche gocce. Ci sono una serie di elementi che caratterizzano e differenziano questo sintomo, come ad esempio la frequenza e la quantità delle perdite, il momento in cui avvengono, tutti aspetti importanti per inquadrare al meglio questa problematica. È importante andare a considerare l’effetto che può avere sull’igiene, oltre che il grande impatto che ha nella qualità di vita delle persone, che per evitare il disagio delle perdite o dell’uso di ausili assorbenti si isolano e limitano i loro rapporti con le persone, dalla cena in compagnia fino ai rapporti sessuali.
Cause e fattori che ne favoriscono l’insorgenza
Le cause dell’incontinenza possono essere diverse e, spesso, non è semplice identificarne una sola, poiché più fattori possono concorrere allo sviluppo del sintomo. In alcuni casi si tratta di una conseguenza di condizioni fisiologiche, come la gravidanza, il post-parto o la menopausa. In altri, può essere legata a disfunzioni del pavimento pelvico, a esiti di interventi chirurgici nella pelvi o alla presenza di un prolasso degli organi pelvici. L’incontinenza può inoltre manifestarsi in associazione a patologie neurologiche o essere favorita da abitudini di vita non corrette.
Per questo motivo, una valutazione mirata da parte di uno specialista è essenziale per comprendere l’origine del problema e impostare il trattamento più adeguato.
Tipologie di incontinenza urinaria
Esistono diverse tipologie di incontinenza urinaria:
- incontinenza urinaria da sforzo, in cui le perdite si verificano principalmente a seguito di uno sforzo fisico come sollevare una scatola da terra, ma anche un semplice gesto come un colpo di tosse o uno starnuto;
- incontinenza urinaria da urgenza, in cui le perdite si verificano nel momento in cui si avverte uno stimolo improvviso e impellente di urinare;
- incontinenza urinaria mista, in cui vengono a combinarsi le due tipologie di incontinenza da sforzo e da urgenza.
Ci sono poi altre tipologie di incontinenze minori in quanto meno comuni, come l’incontinenza da overflow, l’incontinenza notturna o una incontinenza legata a problematiche funzionali, come disabilità fisiche o cognitive che limitano l’autonomia nel potersi recare al bagno in tempi adeguati.
Quanto è frequente e chi può esserne interessato
Nonostante non sia semplice raccogliere dati e informazioni inerenti alla prevalenza di questo sintomo, i numeri di persone che riferiscono perdite urinarie sono elevatissimi. La maggior parte di questi sono donne, in quanto più facilmente predisposte a questa problematica per cause anatomiche e fisiologiche, come appunto la gravidanza o la menopausa e tutti i cambiamenti fisici che ne derivano. Ma è molto comune riscontrare questo sintomo anche negli uomini, in particolare come esito di un intervento chirurgico alla prostata.
Perché la riabilitazione del pavimento pelvico è utile
Ma come mai la riabilitazione del pavimento pelvico è utile per fronteggiare questa problematica? Il pavimento pelvico è l’insieme di muscoli che chiudono la parte inferiore del bacino. Svolgono un ruolo fondamentale nel supporto degli organi pelvici e contribuiscono a funzioni essenziali come la continenza urinaria e fecale, così come alla sfera sessuale e riproduttiva, questo perché collaborano in modo diretto con gli organi responsabili di tali funzioni, favorendone l’equilibrio e il corretto funzionamento.
Valutazione iniziale e indicazioni comportamentali
Un percorso di riabilitazione personalizzato deve necessariamente partire da una prima valutazione funzionale: un colloquio in cui viene data la possibilità di poter parlare apertamente di tutte le problematiche e i disagi che vengono vissuti, in cui si approfondiscono tutti i possibili sintomi associati in modo da definire un quadro clinico preciso. Al momento della valutazione è possibile somministrare dei test o dei questionari utili all’inquadramento del caso, come ad esempio il diario minzionale. Nonostante la sua compilazione sia macchinosa, le informazioni che si possono ricavare sono di estrema importanza: permette di scrivere nero su bianco una precisa fotografia delle correnti abitudini minzionali, in cui è possibile intervenire e spesso ottenere già dei risultati che cambiano la percezione del proprio problema. Oltre alle abitudini minzionali è possibile intervenire anche nei comportamenti adottati nella vita di tutti i giorni, andando a controllare e monitorare alimenti, bevande e sostanze che, se assunte, spesso concorrono nell’aumentare o influenzare la presenza di perdite urinarie.
Trattamento riabilitativo ed esercizi
Il percorso riabilitativo inizia con una fase molto importante: prendere consapevolezza della muscolatura del pavimento pelvico. È importante capire che cos’è e dove si trova, come si muove, iniziare a percepire la sua attivazione per poter riprenderne il controllo consapevole. A seconda di ciò che emerge dalla valutazione è poi possibile eseguire una serie di trattamenti come, ad esempio, interventi di terapia manuale per lavorare direttamente sulla muscolatura e trattare eventuali tender point. Un pilastro fondamentale del trattamento è rappresentato dagli esercizi terapeutici: oltre che lavorare direttamente con la muscolatura del pavimento pelvico per ottimizzarne la funzionalità, è importante valutare in quale circostanza si verificano le perdite, in modo da lavorare e personalizzare la tipologia degli esercizi a seconda delle caratteristiche specifiche della disfunzione. In questo, il lavoro a domicilio rappresenta un elemento imprescindibile, permette di mantenere una costanza nell’esercizio e dunque ottimizzare la sua efficacia.
Affrontare i tabù e chiedere aiuto
Il percorso di riabilitazione del pavimento pelvico non è sicuramente un percorso semplice, i tempi necessari per recuperare possono variare e richiedono a volte qualche mese, motivo per il quale le sedute vengono programmate con una frequenza ridotta rispetto ad altri percorsi riabilitativi. Inoltre, la difficoltà è rappresentata principalmente dal fatto che parlare di queste problematiche non è mai semplice. Le ragioni sono molteplici e spesso legate a fattori culturali e a radicati tabù, che portano a sottovalutare l’incontinenza e a considerarla come qualcosa di “normale” o inevitabile, non pensando che la riabilitazione possa essere risolutiva. Questa percezione è spesso frutto di una scarsa informazione e può rendere difficile chiedere aiuto. Decidere di affrontare il problema, però, significa dare valore al proprio benessere: noi di Fisiogroup, a Perugia, siamo qui per accompagnarvi in questo percorso, con competenza e attenzione.
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Fisioterapista
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Laurea in fisioterapia
Laurea magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie.
Master Universitario di I livello in fisioterapia nelle disfunzioni del pavimento pelvico.
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