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Deglutizione atipica: cos’è, come riconoscerla e perché intervenire con la logopedia

 

La deglutizione è un atto motorio complesso che evolve nel corso della crescita e coinvolge circa 25 paia di muscoli del distretto oro-faringo-laringo-esofageo e 5 paia di nervi cranici (Doods, Stewart, Logemann, 1990) nonché il tronco encefalico, la corteccia cerebrale e numerose aree corticali e sottocorticali (Jean 2001; Hamdy et al., 1996; Mosier et al., 1999). Ogni singolo atto deglutitorio dura circa un secondo e viene ripetuto mediamente mille volte nelle 24 ore (Doods, 1989).

Che cosa significa tutto questo?

Un’alterazione del pattern deglutitorio può avere importanti ripercussioni cliniche ed estetiche, influenzando l’equilibrio muscolare oro-facciale, la postura linguale, la fonazione, la crescita cranio-facciale e l’assetto posturale complessivo.

Nei primi mesi di vita la deglutizione è di tipo infantile ed caratterizzata da:

  • interposizione linguale tra le arcate;
  • partecipazione importante della muscolatura periorale;
  • coordinazione ancora immatura con respirazione e masticazione.

Con la crescita e l’eruzione dentaria, il pattern deglutitorio dovrebbe evolvere verso la deglutizione adulta, in cui:

  • la lingua si posiziona sullo spot palatino;
  • le arcate dentarie si stabilizzano in occlusione;
  • le labbra rimangono a riposo senza contrazioni eccessive;
  • la muscolatura orofacciale lavora in modo armonico e coordinato.

La deglutizione atipica è caratterizzata dal mancato passaggio dallo schema deglutitorio infantile a quello adulto: la spinta linguale si mantiene in avanti o lateralmente durante la deglutizione. Questa modalità, considerata tipica nelle prime fasi dello sviluppo, diventa disfunzionale se persiste oltre i 7 anni.

Cause principali

La deglutizione atipica è spesso multifattoriale. Tra i principali fattori predisponenti vi sono:

  • abitudini viziate (uso prolungato di ciuccio e/o biberon, suzione del pollice, onicofagia ecc)
  • disfunzioni respiratorie (respirazione orale cronica, ipertrofia adeno-tonsillare, riniti allergiche)
  • alterazioni strutturali (frenulo linguale corto, palate ogivale o ristretto, malocclusioni dentarie)
  • aspetti neuromotori (difficoltà di coordinazione oro-facciale, ipotonia o iperattività muscolare).

Segni e sintomi clinici osservabili

Durante la deglutizione:

  • spinta linguale anteriore sui denti
  • uso eccessivo del muscolo mentale
  • labra che si serrano per compenso

A riposo:

  • respirazione orale
  • labbra aperte
  • lingua bassa sul pavimento orale

Durante masticazione e fonazione:

  • difficoltà con i cibi duri
  • distorsione dei suoni /s/, /z/, /t/, /d/

Approccio diagnostico multidisciplinare e trattamento logopedico

La valutazione logopedica deve essere integrata con le competenze dell’ ortodontista e dell’otorinolaringoiatra. Dopo aver identificato eventuali cause organiche o occlusali è possibile avviare un percorso di rieducazione mirato e predisposto su misura per il singolo paziente.

Il trattamento logopedico si focalizza sui seguenti obiettivi principali:

  • Riposizionamento della lingua e riconoscimento dello spot palatino.
  • Rinforzo e coordinazione della muscolatura orofacciale.
  • Riprogrammazione dello schema deglutitorio.
  • Rieducazione della masticazione bilaterale alternata.
  • Automazione della deglutizione corretta nella vita quotidiana.

Un metodo innovativo per il trattamento della deglutizione atipica è il metodo ABAED (Amitrano Benso Attenzione Esecutiva e Deglutizione), sviluppato sulla base delle più recenti acquisizioni sull’apprendimento motorio. In ABAED l’intervento sulla deglutizione atipica non è indirizzato tanto alla rieducazione della muscolatura oro-facciale, ma al cervello, all’apprendimento del corretto comportamento motorio della deglutizione adulta, che viene facilitato tramite manovre consapevoli che richiedono carichi di risorse attentive esecutive e di memoria di lavoro. Può essere effettuato a qualunque età.

Prevenzione e buone pratiche

  • Riduzione precoce delle abitudini viziate (ciuccio, biberon, dito in bocca o altri vizi orali vanno eliminati quanto prima possibile per permettere alla lingua di avere lo spazio necessario per andare sullo spot palatino senza ostacoli).
  • Promozione di una corretta respirazione nasale.
  • Alimentazione adeguata per stimolare la masticazione.
  • Monitoraggio logopedico preventivo nei casi sospetti.

Conclusioni

La deglutizione atipica è una condizione che coinvolge diversi aspetti dello sviluppo orofacciale e che spesso può coinvolgere anche persone adulte perché non viene diagnosticata e/o non viene attenzionata. Un intervento logopedico tempestivo e precoce è fondamentale perché contribuisce a ristabilire l’equilibrio funzionale, prevenendo complicanze ortodontiche, problemi posturali e migliorando la qualità di vita del paziente.

Tuttavia, si può intervenire a qualunque età e fase della vita. Pertanto, se ti accorgi che tu, un tuo amico o il tuo bambino spinge la lingua tra i denti durante la deglutizione o se hai una delle condizioni sopra descritte, non esitare a rivolgerti al logopedista!

 

DOTT.SSA CAMILLA NOFRINI

Logopedista

Laurea in Logopedia

Master Universitario di I livello in Deglutologia adulta e geriatrica

 

BIBLIOGRAFIA

  • Rieducare la deglutizione atipica. Il ruolo delle funzioni esecutive — Autori: Antonio Amitrano & Francesco Benso. Editore: Carocci, 2022. ISBN 978-8874669073
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